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Universi paralleli

Nell’epoca attuale l’informatica permea ogni aspetto della realtà aziendale, dal nativo ambito contabile alle recenti aree predittive di tendenze di business e di comportamento individuale.

Il sistema informativo costituisce un modello della realtà, ossia una simulazione imperfetta dei processi aziendali: questi, per loro natura, sono generalmente articolati e continuamente mutevoli, sottoposti alle pressioni del mondo degli affari; quello, per sua natura, ha una struttura poco flessibile, costruita con strumenti complessi sempre in cambiamento.

Di fronte a questa situazione, gli attori che operano nei due campi del business e dell’IT devono lavorare assieme per condurre la nave aziendale in rotte spesso imprevedibili, comunque ricche di frequenti novità.

Ancora oggi i due mondi viaggiano su universi paralleli, con il business che considera l’IT un “ingombro necessario” e l’IT sulla difensiva, sovente travolto da iniziative di business partite senza tener conto degli aspetti IT.

Culture differenti, linguaggi estranei, scarsa attitudine al lavoro in comune, alla disponibilità e alla comprensione dell’universo dell’altro caratterizzano tale situazione.

È necessario un profondo cambiamento culturale, soprattutto da parte degli executive di entrambe le parti, per arrivare ad una impostazione diversa che eviti le difficoltà che attualmente si incontrano in quest’ambito.

Il primo passo concreto è riconoscere l’esistenza di tale separazione, prendendo consapevolezza che questa non è un dato di fatto, che comporta effetti negativi sulla operatività e che può essere cambiata: un franco e aperto confronto è la base per il successo, assieme ad una positiva attitudine mentale e ad una forte volontà di riuscire.

Il secondo è la ricerca di una serie di azioni correttive, fondate su alcune linee guida:

 

  1. Cultura:
    • Al business il compito di richiedere all’IT una profonda conoscenza dei suoi processi, nel loro disegno, nella loro esecuzione, nei parametri di misura delle prestazioni;
    • All’IT il compito di far capire, con linguaggio non tecnico, la complessità che sta dietro ad una facilità d’uso per l’utilizzatore degli strumenti informatici, la difficoltà nel far coesistere infrastrutture informatiche con componenti eterogenei e a rinnovo esasperato, garantendo continuità di servizio con la messa in opera di nuovi elementi hardware e software;
    • Ad entrambi il compito di creare una “sfera di movimento” condivisa, con lessico, aspettative, visione e modelli mentali comuni, elementi essenziali per garantire l’allineamento strategico IT-business (coerenza strumenti con obiettivi), realizzando la migliore sintonizzazione in ogni decisione l’azienda vada ad attuare.
  1. Compartecipazione:
    • Al business la regola aurea di intraprendere ogni progetto avendo al suo fianco l’IT fin dai primi abbozzi e mantenendolo sino alla sua conclusione;
    • All’IT la disponibilità dell’ascolto e della comprensione delle esigenze e l’apertura di indicare le necessità del suo campo rendendosi comprensibile e con atteggiamento proattivo.
  1. Presenza:
    • All’IT la messa in atto di una presenza attiva e costante nei processi e nell’operatività per la continua verifica se il sistema informativo è adeguato alle esigenze, per l’istruzione del personale di business all’uso del sistema informativo, creando degli itinerari di aggiornamento che seguano le evoluzioni del sistema stesso, con percorsi ad hoc per i nuovi assunti e così via.
  1. Guida nelle scelte:
    • Ad entrambi la regola aurea che gli strumenti informatici di business sono usati dal business, dunque vanno scelti dal business assieme all’IT, quest’ultimo avente la funzione di ricerca delle soluzioni e di guida nel cammino dell’iniziativa.

 

Molti sono i risvolti pratici di queste linee guida, come la creazione di figure IT ibride che affianchino il business, la formazione del personale IT nei concetti di business di base presenti in azienda e, viceversa, la formazione del personale di business alla comprensione minima del mondo IT.

È tempo per iniziare un percorso di questo tipo, ogni azienda trovando il proprio sentiero per un cammino verso un habitat più rispondente al mondo di oggi.

 

Giuseppe Pilotto
Temporary Manager Professionista in Business & IT
giuseppe.pilotto@manageratempo.com

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Autore: Giuseppe Pilotto
Pubblicato il 23 / 03 / 21

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