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Lean Management Zanoncelli

Lean Management come cultura e non semplice applicazione di un metodo

Un metodo si può definire come una procedura o un approccio specifico.

Utilizzare un metodo significa eseguire una serie di passaggi o tecniche ben definite, allo scopo di ottenere i risultati desiderati, per raggiungere un obiettivo o per risolvere un problema.

Molto spesso si riduce la Lean a questo: una serie di metodi che si possono applicare singolarmente o tutti insieme da utilizzare quando se ne ha bisogno.

È facile pensare che questo approccio sia corretto perché gli strumenti delle Lean funzionano, eccome. Vengono sempre di più utilizzati all’interno delle aziende. Se ne sente sempre più spesso parlare su LinkedIn.

Molti hanno sicuramente già partecipato ad un evento Kaizen o ad un cantiere 5S, o ad una attività SMED e  hanno apprezzato di questi metodi l’approccio pragmatico, la concretezza, la semplicità e al tempo stesso l’efficacia.

Molti però si sono resi conto di come utilizzare questi strumenti senza un approccio sistemico al cambiamento non porti a lungo termine ad un vero e duraturo cambiamento ma costituisca un tentativo di utilizzare qualcosa che per sentito dire funzioni.

La realtà è che è più corretto definire la Lean come un insieme di credenze, valori, atteggiamenti che portano ad una cultura, un modo di pensare ed agire condivisi che caratterizzano un’organizzazione.

Quando si parla di lean management come cultura, si intende che i principi e le pratiche lean sono assimilati nell’identità stessa dell’organizzazione. Non si tratta solo di seguire alcuni metodi o strumenti, ma di abbracciare una mentalità condivisa a tutti i livelli dell’organizzazione che “pensa allo stesso modo”.

Adottare il Lean Management significa implementare un cambiamento culturale significativo, a tutti i livelli, che promuove una mentalità fortemente collaborativa e di rispetto reciproco tra tutti i membri del team con l’obiettivo comune di un miglioramento continuo che porta a risultati concreti e duraturi.

I 5 principi della Lean

I principi su cui si basa la Lean, sviluppata inizialmente da Toyota, ma ora applicata in molti settori e aziende in tutto il mondo sono

  1. Identificare il valore dal punto di vista del cliente: questo principio mette l’accento sull’importanza di comprendere cosa il cliente realmente considera come valore nel prodotto o nel servizio. Tutto ciò che non aggiunge valore dal punto di vista del cliente viene considerato spreco e dovrebbe essere eliminato.
  2. Mappare il flusso del valore: una volta identificato il valore, è necessario comprendere come esso si trasforma attraverso i vari processi aziendali per raggiungere il cliente. Questo principio mira a mappare dettagliatamente ogni passaggio del processo per identificare dove possono verificarsi ritardi, sprechi o inefficienze.
  3. Creare flusso continuo: una volta compreso il flusso del valore, l’obiettivo diventa eliminare gli ostacoli che rallentano o interrompono il flusso. Questo può essere raggiunto riducendo il tempo di ciclo, minimizzando le attese tra le attività e riducendo al minimo le scorte.
  4. Organizzare la produzione sulla base della reale richiesta del cliente: in sostanza, anziché produrre in base a previsioni o a un programma di produzione predeterminato, si imposta il processo in modo che la produzione venga “tirata” direttamente dalla richiesta del cliente, riducendo così i tempi di attesa e minimizzando gli sprechi legati alla sovrapproduzione.
  5. Ricerca della perfezione: questo principio sottolinea l’importanza di un impegno continuo per il miglioramento. La ricerca della perfezione non si ferma mai e coinvolge tutti i livelli dell’organizzazione nell’identificare e attuare costantemente miglioramenti nei processi, nelle tecnologie e nelle competenze.

L’adattabilità del Lean Managament alle diverse situazioni

La Lean rappresenta un approccio flessibile e adattabile che si adatta con successo a una vasta gamma di contesti aziendali, dalle multinazionali alle piccole imprese, consentendo loro di migliorare l’efficienza, ridurre gli sprechi e massimizzare il valore per il cliente.

Il mio approccio è quello di iniziare con una valutazione dell’aderenza della realtà aziendale ai principi Lean esistenti. Successivamente, costruisco e definisco con l’azienda un piano di azioni che porti a risultati misurabili.

È importante che si parta da un progetto ben chiaro, condiviso e chiaro per tutti che coinvolga l’azienda a tutti i livelli.

Non esiste un’azienda dove la Lean non si possa applicare ma al tempo stesso non è possibile implementare la Lean con il medesimo approccio o le medesime tempistiche.

Ogni organizzazione ha le proprie caratteristiche, i propri punti di forza o debolezza.

È compito di un Temporary Manager riconoscere e gestire queste peculiarità per arrivare al risultato di implementare la Lean nelle aziende con l’effetto finale di una maggiore efficienza operativa, una riduzione dei costi, un miglioramento della qualità dei prodotti o servizi, un coinvolgimento più attivo dei dipendenti nella risoluzione dei problemi e una maggiore capacità di adattamento ai cambiamenti del mercato.

In sintesi, la Lean promuove un’azienda più agile, orientata al cliente e in grado di operare in modo efficiente e competitivo.


Ing. Fabio Zanoncelli – Team Partner Veneto & Lombardia
Manager a Tempo® | COO
Manager a Tempo® | PROJECT, INNOVAZIONE E ORGANIZZAZIONE

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Autore: Stefano Moro
Pubblicato il 21 / 05 / 24
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