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TEMPORARY BLOG

Lavorare… divertendosi:
Giorgio Chiellini docet

È passata qualche settimana dalla vittoria della nostra nazionale agli Europei. Insomma, essere Campioni d’Europa, per una persona come me appassionata di sport e soprattutto di calcio è ancora una bella sensazione. Facendo dei parallelismi tra sport e impresa, credo che uno dei segreti di questo importante traguardo sia stato quello di giocare partite ad alta tensione emotiva, #divertendosi. Riuscire ad esprimere la massima professionalità, tecnica e tattica col sorriso. Non riesco a dimenticare alcune immagini del nostro capitano Giorgione Chiellini che, nel pieno della trance agonistica, durante la partita ha “scherzato” con compagni e avversari.

In alcune imprese la giornata lavorativa passa tra tensioni, musi lunghi e cose non dette. Ogni tanto dovremmo imparare a “validare” il buon risultato raggiunto da un nostro collaboratore, dovremmo imparare a sorridere e mantenere il giusto equilibrio tra buone e cattive notizie. Si tende sempre ad enfatizzare il negativo e dare poca visibilità ai risultati positivi. Un ambiente di lavoro in armonia nel quale la professionalità viene vissuta con leggerezza aiuta a gestire meglio le persone.

Qualcuno dirà: “Belle parole ma difficile applicarle nel quotidiano”. Non sono d’accordo. In questi anni, vissuti sia come imprenditore sia come Temporary Manager, ho avuto la fortuna di conoscere alcuni HR (Human Resources) fantastici. Persone specializzate nella gestione del personale. Professionisti che hanno metodi e strumenti di lavoro con i quali sanno motivare, gestire, premiare e coinvolgere le persone, creando un ambiente di lavoro partecipativo e sorridente. Ho visto degli imprenditori sorpresi dall’efficacia di certe metodologie di lavoro. Nell’arco di qualche mese il clima aziendale è cambiato e anche le performance aziendali di conseguenza.

Lavorare divertendosi non è un’utopia, come sempre è una questione di strumenti, metodi e misurazioni. A volte dobbiamo avere la forza decisionale di allontanare le persone che generano negatività o comunicazione tossica. Le competenze tecniche o l’esperienza del singolo non devono e non possono essere preferite all’armonia del gruppo.

Immagino che in ogni azienda siano “conosciute” le persone con queste caratteristiche? Abbiamo intrapreso delle azioni correttive? Non sottovalutiamo questi aspetti nella gestione dell’impresa.

 

Paolo Piubelli
Temporary Manager Professionista in Direzione Generale
Direzione Vendite | Project Manager | Gestione acquisti, scorte e magazzino
paolo.piubelli@manageratempo.com

 

Foto tratte da Unsplash e da Sky

 

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Autore: Paolo Piubelli
Pubblicato il 03 / 09 / 21

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