In Governance, Management dell'Incertezza, Temporary Management

Alla fine il tanto temuto “Cigno Nero” è arrivato.

La teoria del matematico libanese Nassim Nicholas Taleb del “Cigno Nero” descrive l’impatto di un evento raro, imprevedibile, drammatico tanto da essere in grado di sconvolgere le vite delle persone e far collassare sistemi politici ed economici.

Spesso attribuiamo la definizione di ‘Cigno Nero’ a eventi negativi. Ma non è questo il senso pensato da Taleb. La metafora del “Cigno Nero’ non ha un’etichetta positiva o negativa ma piuttosto rappresenta un corto circuito della ragione che costringe le persone a cambiare la visione delle cose, scardina certezze e pregiudizi.

Nell’economia e nella società dell’incertezza il Temporary Manager assume appieno il  proprio ruolo perché è chiamato a supportare imprenditori e manager nei processi decisionali.

La presenza di elementi ignoti che aumentano la complessità e la variabilità, costringono le aziende a dotarsi di Temporary Manager full time o fractional/part time in grado di iniettare competenza ed esperienza immediata, a costo certo e accessibile.

Compito del Temporary Manager è gestire l’incertezza cercando di far diventare le nostre imprese “anti fragili” (per citare nuovamente Nassim Nicholas Taleb) traendo beneficio dalla discontinuità e dal cambiamento per crescere e svilupparsi.

Qui di seguito i dati di una recente ricerca pubblicata dal “Il Sole 24 Ore” che conferma come le aziende di fronte all’emergenza Covid19 si siano trovate nella necessità di chiedere l’intervento del Temporary Manager, abbandonando vecchie soluzioni, esplorando nuove strategie, scardinando il rischio dell’ immobilismo per riprendere rapidamente la normalità.

 

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