Temporary blog

IL PROCESSO DI STRATEGIA E DI PIANIFICAZIONE NELLE PMI

 “Si può dire che la necessità di strategia e di pianificazione per la PMI sia indiscutibile, ma, di sicuro, le modalità d’approccio e di implementazione non può essere un copia e incolla con quelle applicate alle grandi aziende.” 

È sufficiente una buona pianificazione o una buona strategia?

 Nelle PMI, molti termini manageriali vengono utilizzati con padronanza, ma quando si chiede una definizione agli imprenditori, i concetti in alcuni casi non sono così chiari, tanto meno le loro applicazioni nell’organizzazione.

Oggi mi vorrei soffermare su PIANIFICAZIONE e STRATEGIA, spesso confusi con organizzazione, direzione e persino con il termine controllo di gestione.

Partiamo con una breve definizione: “Pianificazione, è il processo nel quale si definiscono gli obiettivi, formulano le strategie per raggiungerli e si stabiliscono i diversi programmi, per ciascuna area dell’organizzazione, che l’azienda dovrà sviluppare in un tempo predeterminato.”

Spesso le aziende, le PMI in particolare, pensano che il processo di pianificazione sia un’attività riservata solo alle grandi aziende o, ancor peggio, ritengono che la pianificazione sia inutile in questi momenti in cui la volatilità e l’incertezza dei mercati sono così elevate.

La scomparsa di grandi e piccole realtà non sono dovute al caso, generalmente ciò accade a causa di scelte strategiche sbagliate non efficacemente ponderate.

Contrariamente a queste convinzioni, fermarsi e riflettere sulla propria strategia attuale, valutarne la validità e, dove necessario, cambiarla e condividerla è un fattore che aiuta le imprese a raggiungere il successo.

Ma una buona strategia richiede anche la definizione di un chiaro e coerente piano d’azione.

La semplice applicazione di una metodologia può diventare elemento che aiuta le PMI a raggiungere il successo, ma è evidente che la sola applicazione di un metodo, la definizione di una chiara strategia e di un piano d’azione non può consentire la previsione di ogni possibile evento – non abbiamo a disposizione una sfera di cristallo.

Pertanto per le PMI la pianificazione deve essere la bussola per muoversi nel migliore dei modi in mercati turbolenti e sempre più difficili garantendo quella flessibilità e quella capacità di adattamento ad ogni scenario.

 

La Strategia

La strategia è un insieme di indicazioni e non un complesso di prescrizioni dettagliate che hanno la pretesa di risolvere tutte le eventualità possibili. I mercati oggi sono troppo imprevedibili per poter pensare di codificare qualsiasi cosa in modo rigido/statico.

La strategia fornisce, dunque, la direzione e l’allineamento, costituisce un filtro per le diverse idee e/o opzioni e rappresenta anche un modo per incoraggiare la creatività in azienda.

Una strategia che riesce a definire con un sufficiente livello di dettaglio la direzione che l’impresa deve seguire è oggi indispensabile e il processo che porta alla sua formulazione non può essere relegato solo alle grandi aziende.

Pertanto possiamo affermare che la pianificazione strategica può aiutare le PMI a:

  • Scegliere le giuste opportunità attraverso un’adeguata e rigorosa analisi strategica in modo da Individuare i mercati che le consentiranno di raggiungere un successo duraturo.
  • Allineare l’organizzazione rendendo partecipi i dipendenti a diversi livelli al fine di responsabilizzarli e orientarli verso gli obiettivi aziendali riducendo le possibilità di attrito o di inefficienza.
  • Individuare gli investimenti necessari al raggiungimento del successo.
  • Mantenere il focus sull’obiettivo, che si traduce nell’importanza di definire con chiarezza i confini degli interventi, così da poter concentrare le risorse e non disperderle in mille iniziative.

Ulteriore ruolo fondamentale alla strategia è la definizione di cosa non deve essere fatto.

Impostare correttamente una strategia per la propria azienda, costruire il relativo piano d’azione consente agli imprenditori di definire quali sono le risorse da acquisire all’esterno e quali quelle interne da curare con attenzione.

 

Mission, vision e valori

Per dare avvio alla corretta definizione della strategia aziendale è importante descrivere alcuni elementi:

  • I valori
  • La missione
  • La visione

La missione aziendale rappresenta lo scopo fondamentale dell’impresa e risponde a delle domande essenziali: chi siamo, cosa facciamo, perché lo facciamo, cosa ci rende diversi dagli altri. La missione serve a stabilire qual è il fine di un’organizzazione, la ragione stessa della sua esistenza.

La visione, invece, ha lo scopo di indicare la proiezione di uno scenario che un imprenditore vuole “vedere” nel futuro e che rispecchia i suoi valori, i suoi ideali e le sue aspirazioni generali.

La visione è il “sogno”.

Altro elemento importante sono poi i valori in cui l’azienda si identifica.

I valori vanno considerati come quegli elementi che caratterizzano il comportamento e il carattere dell’organizzazione.

Mentre la visione e la missione possono mutare normalmente, i valori rappresentano qualcosa di stabile, il “MUST TO HAVE”.

 

Quali strumenti?

Il processo che porta alla corretta individuazione della strategia aziendale per una PMI dovrebbe avvenire anche grazie all’utilizzo di diversi strumenti, uno di questi – a me caro – è l’analisi SWOT.

Una metodologia che viene utilizzata per valutare la situazione aziendale sotto il profilo qualitativo.

L’analisi consente di evidenziare quali sono gli elementi su cui l’azienda può contare e quali sono invece quelli che, oggi, rappresentano un ostacolo per il raggiungimento degli obiettivi prefissati.

L’individuazione di questi elementi trae giovamento anche dal disegno del modello di business effettuato utilizzando il modello Canvas.

Gli aspetti che vengono analizzati sono quindi di due tipologie, il primo è interno e rappresentato dall’analisi dei punti di forza e debolezza (riferiti all’interno dell’impresa) e il secondo è esterno ed è costituito dalla valutazione delle opportunità e delle minacce (VUCA).

La determinazione dei punti di forza e debolezza permette di evidenziare le aree di miglioramento della propria organizzazione e lo sviluppo del modello di business.

Il modello di business è, in estrema sintesi, un sistema che descrive le modalità con le quali l’azienda produce fatturato, sostiene i costi e gestisce i rischi.

In pratica attraverso la sua schematizzazione è possibile stabilire con chiarezza quali sono e quali potranno essere i clienti aziendali, l’offerta, l’infrastruttura e la solidità finanziaria.

Al fine di definire il modello di business della propria azienda è possibile utilizzare la metodologia Canvas.

Questa metodologia si basa sulla descrizione sintetica di nove elementi base: segmenti di clientela, valore offerto, canali, relazioni con i clienti, risorse chiave, attività chiave, partnership chiave, struttura dei costi e flussi di ricavi.

La validità del metodo risiede nella sua capacità di far sì che l’intera organizzazione comprenda con chiarezza come l’azienda intende creare, distribuire e catturare valore e, quindi, ottenga performance positive.

 

La pianificazione strategica

E’ fuori dubbio che la definizione di una strategia e la sua realizzazione passano attraverso un processo formalizzato definito pianificazione strategica.

Il processo viene normalmente percepito come complesso soprattutto dove si tenti di imporre una metodologia tipica delle grandi aziende, errore tipico.

È possibile semplificare e sintetizzare il processo in queste cinque macro fasi:

  • Analisi strategica
  • Sviluppo della strategia
  • Individuazione degli obiettivi e delle iniziative
  • Allineamento dell’organizzazione
  • Definizione delle attività operative

Punto fondamentale e che l’analisi strategica deve servire per comprendere la situazione attuale interna sia in termini di risultati ottenuti che di risorse (disponibilità, caratteristiche, punti di forza e di debolezza) e quella esterna in termini di mercato, settore, tecnologia, concorrenti etc.) – tutto questo non sempre scontato.

Oltre a questo strumento di tipo qualitativo è importante comprendere con chiarezza le determinanti dell’attuale situazione economico – finanziaria mediante l’utilizzo di strumenti quantitativi (analisi di bilancio, analisi degli strumenti di controllo di gestione, analisi dei rischi aziendali.

Nelle PMI la tentazione di coordinare le attività mediante l’interazione personale quotidiana può essere molto forte.

Occorre, invece, sfruttare semplici tecniche di Project Management per evitare possibili problemi e duplicazioni inutili.

Partendo poi dalle priorità strategiche, occorre impostare in modo corretto tutte le attività di miglioramento dei processi che sono necessari al raggiungimento del successo.

Si tratta quindi di dare risposta a domande come:

  • Quali miglioramenti dobbiamo apportare ai processi?
  • Come colleghiamo il Budget e/o il Rolling Forecast e il Business Plan al piano operativo?
  • Come dobbiamo modificare o sviluppare la capacità produttiva?

Nelle PMI manca spesso la cultura e la competenza per la redazione di un piano strategico e pertanto dal punto di vista organizzativo è necessaria la presenza di risorse esterne in grado di coadiuvare il processo, di trasmettere cultura e metodo e facilitare la generazione del piano stesso.

Oltre alla presenza di queste risorse è fondamentale la sponsorizzazione dell’imprenditore e il coinvolgimento delle persone che, a vari livelli, lavorano in azienda.

Normalmente nelle PMI il coinvolgimento si limita, agli inizi, alle sole prime linee gerarchiche e, successivamente in alcuni casi viene allargata anche ad altri.

 

Controllo, valutazione e apprendimento

Una volta redatto il piano è necessario predisporre momenti di controllo, valutazione e apprendimento.

È importante organizzare riunioni periodiche che verifichino il raggiungimento o meno di quanto stabilito nel piano (obiettivo di breve) così da poter reagire tempestivamente qualora si verifichino fatti che possono determinare problemi immediati e/o futuri.

Questi momenti di controllo devono diventare occasioni per cogliere anche solo dei segnali di pericolo o di opportunità.

Oltre alla verifica dei risultati previsionali è fondamentale sottoporre periodicamente a verifica anche la strategia stabilita.

Per fare ciò è importante che si creino momenti di incontro tra imprenditore e lo Staff così da poter mettere in discussione la strategia e, se occorre, apportarvi i necessari correttivi o cambiamenti.

Concetti come flessibilità, agilità e attenzione sono oggi più che mai fondamentali.

 

Dott. Roberto Perdomini
Team Partner Lombardia
Manager a Tempo® | CFO
Manager a Tempo® | CONTROLLER

Condividi l'articolo
Autore: Stefano Moro
Pubblicato il 05 / 12 / 23
Tag:

Iscriviti alla
newsletter

Rimani sempre aggiornato sul mondo del Temporary Management!
Ricevi gratuitamente tutte le News, Eventi, Convegni, Video, Articoli e Case Histories