TEMPORARY BLOG

Differenza tra un Temporary Manager e un Consulente

Occupandomi dello sviluppo commerciale di Manager a Tempo, mi rendo conto quanto sia ancora poco conosciuta la figura del Temporary Manager. Alcuni imprenditori si rivolgono a noi per la selezione o ricerca di personale altri ci considerano dei consulenti. Niente di tutto questo. Scegliere di collaborare con un Temporary Manager, prima di tutto, significa cambiare approccio di gestione aziendale. Fare un primo passo verso un cambiamento organizzativo e di responsabilità.
Avere un Temporary Manager Professionista per tutta la settimana o per qualche giorno alla settimana significa condividere con lui alcune necessità aziendali. A volte si tratta di risolvere alcune criticità ad esempio gestione finanziaria, sistemazione di un reparto produttivo, migliorare l’organizzazione interna, a volte si tratta di gestire un piano di crescita o di forte sviluppo. In questi mesi, ci sono dei settori che stanno crescendo tanto come volumi di fatturato, produzione o servizi e non sempre gli strumenti e i metodi di gestione della crescita vanno di pari passo. Si cresce di fatturato ma non a livello organizzativo.
A lungo andare questa situazione non è più sostenibile. Un’altra richiesta nella quale veniamo coinvolti è la gestione del passaggio generazionale, quando l’imprenditore sente la necessità di migliorare le competenze di eventuali figli oppure di eventuali collaboratori che dovranno prendere in mano l’impresa ma non sono ancora pronti. La nostra specialità non è tanto dare dei consigli, spiegare come si fanno certe cose ma, lavorando qualche giorno la settimana dentro all’azienda, fianco a fianco con la proprietà o con la prima linea, eseguire e realizzare piano di lavoro. Cercando di introdurre strumenti di analisi, metodi di lavoro, KPI e soprattutto diffondendo una cultura aziendale orientata al risultato. Siamo abituati a prenderci la responsabilità dei risultati, ad essere misurati.
La teoria è fondamentale, poi però la dobbiamo scaricare a terra, ed è qui che serve esperienza e conoscenza delle dinamiche aziendali. Per questo un Temporary Manager Professionista deve avere almeno 20 anni di “marciapiede”. Per questo riesce ad entrare rapidamente nel contesto aziendale. Ha già visto certe situazioni, le conosce.
Questo significa che un manager a tempo è la soluzione giusta per ogni problema? NO. Può essere una valida alternativa di gestione aziendale tradizionale “ingessata” nelle decisioni e magari nei risultati. Si prova qualche giornata e poi si valuta il grado di soddisfazione. Con un Temporary Manager si possono contrattualizzare solo alcune giornate e poi, in caso di soddisfazione, si va avanti altrimenti ci si ferma senza complicazioni o costi accessori, vedi TFR e buona uscita.

 

Paolo Piubelli
Temporary Manager Professionista in Direzione Generale
Direzione Vendite | Project Manager | Gestione acquisti, scorte e magazzino
paolo.piubelli@manageratempo.com

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Autore: Paolo Piubelli
Pubblicato il 06 / 07 / 21

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