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Il Cash Flow consuntivo e previsionale

Che cos’è il cash flow? Se dovessimo dare una definizione del flusso di cassa, potremmo descriverlo come la differenza tra tutte le entrate e le uscite monetarie di una società in un determinato periodo di tempo.

Il risultato può essere negativo se l’azienda ha utilizzato più risorse di quante ne ha prodotte, oppure positivo nel caso in cui l’azienda abbia incassato più di quanto ha speso per saldare le fatture dei propri fornitori.

In qualsiasi caso, grazie al cash flow, possiamo quantificare la liquidità che l’impresa ha – o non ha – accumulato nel corso del mese, trimestre o anno. In altre parole possiamo sapere se l’impresa, nel periodo preso in esame, passato o futuro, produce o distrugge cassa.

Possiamo definire il flusso di cassa anche come quella voce che permette il monitoraggio della liquidità aziendale in un determinato arco temporale.

Costituisce uno strumento indispensabile per monitorare le esigenze finanziarie della propria impresa in qualsiasi fase della sua vita si trovi:

  1. nella fase iniziale (c.d. start up);
  2. in un tempo successivo, di normale operatività;
  3. se ci troviamo in una fase di scarsa liquidità;
  4. se ci troviamo in una fase (non molto frequente) di eccesso di liquidità;
  5. se ci troviamo in una fase immediatamente precedente una operazione straordinaria (fusione, cessione, scorporo, ecc.);
  6. se dobbiamo predisporre un importante piano degli investimenti

insomma, non se ne dovrebbe mai fare a meno.

Il cash flow può essere di diversi tipi:

  1. Il flusso di cassa operativo, frutto della gestione caratteristica. In altre parole, semplificando, il saldo algebrico tra gli incassi delle fatture emesse nei confronti dei clienti, i pagamenti delle fatture ricevute dai fornitori e i pagamenti degli stipendi a favore del personale.
  2. Il flusso di cassa finanziario, frutto della gestione finanziaria. Ovvero il saldo algebrico tra l’afflusso di fondi derivante dall’ottenimento di nuovi finanziamenti e l’esborso connesso alla restituzione di finanziamenti contratti in precedenza.

I flussi sopra indicati, ovvero le risorse finanziarie generate dall’azienda, vengono destinate prevalentemente agli scopi che seguono:

  1. La effettuazione di investimenti in immobilizzazioni (materiali, immateriali, finanziarie);
  2. La remunerazione degli azionisti, sotto forma di dividendi.

Il cash flow, se si guarda al periodo cui si riferisce, potrà essere di due tipi:

  1. CONSUNTIVO, se riguarda un periodo passato
  2. PREVISIONALE, se riguarda un periodo futuro

In questo articolo forniremo indicazioni su entrambi le tipologie, dedicando tuttavia maggiore attenzione a quello previsionale, poiché si tratta di uno strumento indispensabile per la buona gestione di tutte le aziende, dalle startup alle PMI, ai grandi gruppi.

Infatti, il previsionale dei flussi di cassa consente di:

  • Conoscere i flussi di cassa futuri in modo da rendersi conto con adeguato anticipo se l’azienda disporrà, nel prossimo futuro, di tutte le risorse finanziarie necessarie;
  • Prevedere i flussi finanziari futuri dell’impresa, anche simulando diversi scenari (per es. il lancio di un nuovo prodotto, l’entrata in un nuovo mercato, l’acquisto di un nuovo macchinario, ecc.);
  • Prendere decisioni strategiche informate;
  • Dimostrare a banche e investitori che le finanze sono sotto controllo e, pertanto, possiamo essere considerati affidabili ai fini della concessione di un finanziamento;
  • sviluppare una strategia di forecasting che permetta all’azienda di crescere in modo sostenibile.

Gestire il flusso di cassa di un’azienda non è tuttavia semplice, difatti richiede l’impiego di molti dati, provenienti da diverse fonti. Occorre quindi porre in essere un processo a questo specifico scopo destinato.

Per essere in grado di predisporre un CF previsionale la situazione ideale sarebbe quella di avere in piedi un processo di reportistica mensile, che in genere consente di disporre, intorno al giorno 7-10 del mese successivo, dei prospetti tipici:

  1. CE (Conto Economico, in forma gestionale)
  2. SP (Stato Patrimoniale)
  3. CF (Cash Flow)

Con riguardo al CF si presenta qui di seguito un esempio di un possibile schema riportante alcune voci tipiche:

cash flow
flusso cash flow

Cash Flow Consuntivo

Per la predisposizione di un report mensile consuntivo come quello sopra riportato è sufficiente configurare il sistema contabile utilizzando causali diverse per ciascuna delle 15 voci utilizzate. Ogni volta che si effettua la registrazione contabile di un movimento bancario dovrà abbinarsi alla registrazione una delle 15 causali in precedenza stabilite. A fine mese sarà sufficiente estrarre dal sistema contabile tutti i movimenti contabilizzati sulla banca, per poi raggrupparli e sommarli secondo le diverse causali.

Cash Flow Previsionale

Per predisporre il CF previsionale occorre disporre di un Budget (Bgt) o di un Forecast (Fst) mensilizzato per i 6-12 mesi futuri. Le operazioni da porre in essere sono suddivisibili in due grandi gruppi:

  • I movimenti di cassa riconducibili a transazioni economiche del passato, che ancora non si sono finanziariamente manifestate e che, pertanto, dovrebbero manifestarsi nel prossimo futuro. Le troveremo nello SP sotto forma di:
    • Crediti vs. clienti
    • Debiti vs. fornitori

Per prevedere il mese di incasso o pagamento sarà sufficiente leggere le condizioni di incasso/pagamento di ciascun cliente/fornitore riportate in anagrafica.

Se storicamente l’azienda presenta una % di crediti non incassati alla scadenza, usando i dati storici, per esempio dei 12 mesi precedenti, si potrà stimare l’ammontare dei crediti che verranno incassati oltre la scadenza dovuta.

  • I movimenti di cassa riconducibili a transazioni economiche future:
    • Partendo dai valori economici mensili del BGT/Fst, utilizzando le tempistiche medie di incasso e di pagamento storiche, si potranno stimare i valori mensili degli incassi dai clienti e quelli dei pagamenti ai fornitori di merci.   
    • Per gli stipendi, trattandosi generalmente di costi fissi, si potrà fare riferimento al Bgt/Fst.
    • Altrettando per i valori mensili relativi al pagamento delle ritenute previdenziali e fiscali.
    • Sempre al BGT/Fst dovremo fare riferimento per i pagamenti relativi ai nuovi investimenti.
    • L’uf. tesoreria dovrebbe fornire i valori mensili delle rate in scadenza dei mutui/finanziamenti in essere.

Dott. Pierluigi Nocco – Leader Partner Lazio
Manager a Tempo® | CFO

Manager a Tempo® | CONTROLLER
www.manageratempo.com

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Autore: Stefano Moro
Pubblicato il 05 / 02 / 24
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