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TEMPORARY BLOG

Caro manager, quanto cammini

Caro Manager, quanto cammini?

Come ben sappiamo, le aspettative sul manager del XXI° secolo oggi non sono più limitate al saper fare, al saper controllare e al saper raggiungere gli obiettivi ma vanno ben oltre, molto al di là delle classiche competenze economiche, finanziarie, amministrative, legali, commerciali, di prodotto, di produzione o di marketing e legate alla conoscenza specifica del settore.

 

I nuovi Manager

Il manager del XXI° secolo deve saper gestire le persone, capirne le aspettative, curarsi dell’impatto sociale della sua azienda, renderla attraente per le persone e il territorio, creare un insieme armonico che risponda ai criteri di sostenibilità e crescita sostenibile sia delle persone che del proprio mercato.
Il manager del XXI° secolo deve entrare in azienda come l’allenatore entra in palestra o sul campo di gioco, camminando con fare leggero ma con gli occhi impegnati nella perpetua osservazione di tutte le persone presenti, velocissimi nell’individuare una difficoltà di relazione, un pericoloso calo di motivazione o di concentrazione, un vuoto di competenza per poi intervenire proprio come fa un allenatore, alzandosi dalla panchina e mostrando al suo giocatore come si fa, partecipando, incoraggiando, correndo, saltando.
Invece il manager del “secolo scorso” generalmente tende ancora a concentrarsi sul lavoro dalla sua scrivania, nascosto dietro al PC. Succede così che a molti di loro sfuggano tutti quei segnali che, se avessero osservato la loro squadra con attenzione, avrebbero senz’altro potuto cogliere in tempo.
Avrebbero visto le criticità, stimolato la performance e soprattutto avrebbero evitato di perdere risorse a volte molto importanti per l’azienda, creando magari un clima interno attraente anche per i potenziali talenti che, da fuori, osservano.

 

Come sono i Manager contemporanei?

Non è così difficile fare lo switch da manager a manager-allenatore.
La prima regola è: camminare!
Io chiedo sempre ai manager con cui lavoro: quanto cammini?
Inizialmente ricevo sempre uno sguardo perplesso, ma quando capiscono che la domanda è riferita a quanto tempo trascorrono camminando tra le scrivanie, nelle aree produzione o logistica, amministrazione o prodotto e in qualsiasi luogo dove le persone fanno riferimento a loro, sempre più spesso mi sento rispondere: sì, cammino molto!
Questa risposta vale per me come un full briefing sull’azienda.
Il manager che cammina tutto il giorno, visibile e avvicinabile, è per me il segnale che sono entrata  in una azienda guidata da un management che sta allenando il proprio team in un’azienda contemporanea: un management veloce, concentrato e realmente focalizzato sulle persone e sulla loro performance.

 

Esempi di Manager camminatori

In questi ultimi due anni ho lavorato con molte donne manager e ho verificato che tutte camminano molto.
Una di loro, manager da circa 15 anni,  mi ha confidato che utilizza tutti i giorni  il contapassi e va in azienda sempre con le sneakers perché ha tre teams su piani diversi dell’edificio e quindi in una settimana percorre chilometri e chilometri: i suoi collaboratori adorano la sua dedizione, l’ispirazione che trasmette e il supporto che riesce dare.

In questi mesi sto lavorando in un’azienda in pieno passaggio generazionale e la giovanissima manager Produzione, seconda generazione, arriva sempre nella stanza  del nostro meeting settimanale  correndo e col fiatone. La osservo quando giro per l’azienda.
La vedo entrare e uscire dalla Produzione, saltando i gradini con cellulare alla mano e con l’occhio alle postazioni: si sposta agile e veloce dall’una all’altra, parla con tutti incurante del rumore dei macchinari, spesso anche con il padre che, sommerso dalla polvere di legno e dalle gocce di vernice, la guarda perplesso mentre la figlia torna veloce a zigzagare tra le varie aree produttive.
Chissà cosa pensa quel padre, fondatore dell’azienda. Forse confronta la gestione della giovane figlia con la sua, invece così stanziale e silenziosa, e si dice che lui si è sempre focalizzato sul legno delle sue porte, la sua passione e il lavoro di una vita.
Non ha mai avuto tanto tempo per i collaboratori e davvero non riesce a capacitarsi sul perché adesso sia necessario dedicar loro così tanta attenzione.

 

Dott.ssa Doriana Pavan
Temporary Manager Professionista in Passaggio Generazionale
Change Management | Sviluppo della Leadership | Sviluppo del Potenziale
doriana.pavan@manageratempo.com

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Autore: Doriana Pavan
Pubblicato il 10 / 01 / 22

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