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TEMPORARY BLOG

Aumenti materie prime:
COSTING VS PRICING

Per chi lavora nell’ufficio acquisti o nel commerciale sono mesi davvero duri. Oscillazioni di prezzi così significative da un mese all’altro, anzi direi da una conferma d’ordine all’altra, si sono viste raramente nel passato. Come società di #temporarymanagement condividere alcuni consigli ci sembra un modo utile per fare business.

Prima di tutto chi si occupa di #costing, ossia della costruzione del costo del prodotto, deve avere delle distinte base aggiornate quasi in tempo reale. Non c’è scelta. Le distinte base DEVONO ESSERE aggiornate con gli ultimi costi di acquisto. Non possiamo permetterci, in un periodo come questo, di avere all’interno dei gestionali dati da aggiornare magari da qualche mese. Quindi, che sia manualmente o automaticamente, mettiamoci al lavoro.
Chi invece si occupa di #pricing deve aggiornare i prezzi di vendita costantemente. Questa dualità tra costing e pricing se non viene gestita in modo reattivo e controllato rischia di far perdere all’impresa qualche punto di marginalità in pochi mesi. La rete commerciale non condivide? Può essere, in particolare se non viene minimamente coinvolta su quelli che sono gli obiettivi di marginalità.
Con chi si occupa di vendite dobbiamo condividere un obbiettivo di #fatturato e di #margine altrimenti andremo continuamente in conflitto e troveremo resistenze nell’aggiornamento dei prezzi.
Rischiamo di perdere qualche cliente? Può essere. Diciamoci la verità: oggi per contestare un aumento prezzi, ovviamente coerente al mercato di riferimento, un cliente non ha motivazioni valide. Quindi via dritti.
Ci sono settori, vedi grande distribuzione, nei quali non è possibile aggiornare il listino di vendita. Vero. Infatti, conviene alzare il telefono prendere appuntamento col buyer e fissare subito un appuntamento per trattare l’aumento. Anche il buyer non vive su un’isola felice, quindi, al netto del gioco delle parti, si deve trovare una soluzione anche per la grande distribuzione.

L’atteggiamento peggiore che possiamo adottare di fronte all’attuale situazione è la #passività. Non siate #ostaggi del commerciale che in alcune aziende, e sottolineo “alcune”, tende a contestare sistematicamente un aumento prezzi. Il #margine va tutelato come un “oracolo”. Gli stipendi a fine mese li paghiamo col margine. Punto.

 

Paolo Piubelli
Temporary Manager Professionista in Direzione Generale
Direzione Vendite | Project Manager | Gestione acquisti, scorte e magazzino
paolo.piubelli@manageratempo.com

 

Foto tratte da Pexels

 

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Autore: Paolo Piubelli
Pubblicato il 12 / 11 / 21

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